Trippa alla fiorentina

Ci sono piatti che raccontano la cucina di un territorio meglio di tante parole, e la trippa alla fiorentina è sicuramente uno di questi. Una preparazione profondamente legata alla tradizione popolare toscana, nata da una cucina che sapeva valorizzare ogni parte dell'animale, senza sprechi e con ingredienti semplici. Le frattaglie, lo sappiamo, non incontrano il gusto di tutti. C'è chi non riesce proprio ad apprezzarle e chi, invece, davanti a un bel piatto di trippa fumante, con il suo sugo saporito e una fetta di pane toscano abbrustolito, ritrova sapori familiari e ricordi di una volta. È una di quelle preparazioni che difficilmente lasciano indifferenti: o si amano oppure si preferisce passare ad altro. Come accade per tutte le ricette tradizionali, anche la trippa alla fiorentina conosce piccole varianti da famiglia a famiglia . C'è chi aggiunge il prezzemolo al battuto, chi preferisce un sugo più abbondante, chi la lascia cuocere più a lungo e chi modifica legger...

Pastiera Napoletana



Personalmente considero la pastiera napoletana la Regina dei dolci di Pasqua. Probabilmente perché date le mie origini napoletane da parte di mamma, sulla nostra tavola non è mai mancata quindi per me è sinonimo di sapore tipico pasquale. 
In questa ricetta ho preso il meglio ovvero quello che a me piaceva di più tra tre ricette di famiglia, quella di mia madre, di mia zia e di mia nonna. 

PREPARAZIONE E TEMPI DI COTTURA: 
Preparazione: occorre almeno un pomeriggio. 
porzioni per una teglia circolare di 28 cm 

INGREDIENTI: 
Per la pasta frolla: 
    • 300 gr di farina 00. 
    • 2 uova. 
    • 150 gr di zucchero. 
    • 100 gr di strutto ( io ho usato lo strutto perché tipico della ricetta originale ma volendo si può usare il burro). 
    • La scorza di 1 limone. 

Per il ripieno: 
    • 500 gr di grano precotto. 
    • 500 gr di ricotta. 
    • 5 uova intere + 2 tuorli. 
    • 30 gr di strutto o burro. 
    • 400 gr di zucchero. 
    • 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio. 
    • 1 scorza di limone. 
    • 1 bustina di vanillina o 1 confezione di aroma.
    •  ½ cucchiaino di cannella. 
    • 1 bicchiere di latte. 
    • 35 gr di cedro candito a dadini. 
    • 35 gr di arancia candita a dadini. 
    • 1 pizzico di sale.
  
PROCEDIMENTO: 
In un tegamino, bollire il grano con 1 bicchiere di latte, 1 pizzico di sale, 2 bucce di limone tagliate, il resto della scorza del limone grattugiata, 30 gr di strutto o burro e 100 gr di zucchero. 
Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per circa 15 minuti mescolando spesso, deve risultare cremoso, lasciarlo raffreddare e togliere le 2 bucce intere di limone. 
Preparare la pasta frolla inserendo in un recipiente la farina, formare un buco al centro e aggiungere lo zucchero, lo strutto o burro (nel caso del burro, freddo e tagliato a dadini) la scorza di limone grattugiata e le 2 uova. 
Iniziare ad impastare con le mani dentro il recipiente e finire di lavorare l’impasto su un piano da cucina o uno spianatoio, avvolgere poi la pallina d’impasto in una pellicola da cucina e mantenere in frigorifero per circa 30-40 minuti.
Scolare e lavorare bene la ricotta, unire il rimanente dello zucchero, i rossi d’uovo, la vanillina, il pizzico di cannella, 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio e lavorare bene con uno sbattitore elettrico e aggiungere i canditi. 
Montare bene gli albumi dell’uovo e unirli all’impasto mescolare bene il tutto facendo attenzione a non smontare le chiare. 
Infine aggiungere il grano e amalgamare bene l’impasto. 
Preparare una teglia circolare di 28 cm imburrata e infarinata. 
Spianare la pasta frolla con un mattarello, inserirla nella teglia ritagliando il bordo. Bucherellare con la punta di una forchetta la base e inserire all’interno l'impasto livellando in superficie. 
Con la frolla rimasta preparare delle strisce e decorare la superficie poggiandole in modo che si formino dei rombi. 
Inserire in forno preriscaldato a 160° per 1 ora. 
Lasciar raffreddare bene per qualche ora (a mio avviso è ancora più buona il giorno dopo) e a piacere spolverare la superficie con dello zucchero a velo.



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